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Sono appena tornata. Ti guardo e il primo pensiero sarebbe  stendermi al tuo fianco, accarezzarti e appoggiare il viso accanto al tuo. Impossibile farlo, gli impegni ci attendono: prima al centro e poi a scuola. Quel cromosoma in più ti obbliga ad essere presente, a lavorare un po’  di più. Ieri è stata la giornata internazionale della disabilità, ti guardo e non vedo diversità, sei perfetto nel tuo sonno tranquillo. Mi siedo… Continua a leggere

Si racconta che qualche anno fa, alle Paraolimpiadi di Seattle, nove atleti, tutti mentalmente o fisicamente disabili erano pronti sulla linea di partenza dei 100 metri. Allo sparo della pistola solo in tre correvano mentre gli altri sei erano in pista solo con con la voglia di arrivare e vincere.  Durante la corsa, uno dei sei, un piccolo ragazzino, cadde sull’asfalto, fece un paio di capriole e cominciò a piangere. Sentendolo piangere, gli altri atleti… Continua a leggere

Nei suoi primi anni di vita, è fondamentale che il bambino impari a conoscere il proprio corpo poichè, per mezzo di esso entra in relazione con le persone e con il mondo che lo circonda. Prende coscienza di sè attraverso i suoi movimenti nello spazio e nel tempo e solo successivamente tale conoscenza si concretizza in modo simbolico e cognitivo. Attraverso l’attività motoria, sperimenta le sue potenzialità, i suoi limiti, le sensazioni e  le  emozioni. Infine,… Continua a leggere

All’inizio è stata dura. Non capivo e avevo paura. Il sorriso di quelle madri mi confondeva e non somigliava per niente a quella strana piega sulle mie labbra. E il cuore? Nemmeno il cuore funzionava più correttamente: i battiti sordi e incessanti non mantenevano più il ritmo.  Mi sentivo come se stessi vivendo la vita di qualcun altro,  sì perchè quella non era la mia vita, non poteva essere la mia. Cosa c’entravo io con… Continua a leggere

Sempre al Cepim nell’ultima relazione, ci hanno consigliato di incrementare gli “esercizi” di motricità globale, di equilibrio posturale.e  quelle attività volte a stimolare la coordinazione oculo-manuale. Per coordinazione oculo-manuale si intendono le attività che stimolano la capacità di far funzionare insieme la percezione visiva e l’azione delle mani durante l’esecuzione di  compiti di diversa complessità, tra l’altro, questa è un’ attività largamente ripercorsa dal pregrafismo.  Ci hanno consigliato di utilizzare giochi (che già facciamo da un… Continua a leggere

Sabato mattina finalmente è arrivata la relazione del Cepim a seguito della consulenza logopedica e fisioterapica fatta a febbraio e ovviamente la parte che più mi ha dato da pensare è l’area linguistica. Mattia è un bambino socievole ed estroverso che prova una forte soddisfazione nel muoversi e per questo motivo è in continua esplorazione dello spazio, dei luoghi e di sè stesso all’interno di essi. Questo suo atteggiamento io l’ho sempre vissuto come… Continua a leggere

  Ogni volta che un bambino viene al mondo, nel firmamento brilla una piccola stella e ognuna di quelle ha il compito di illuminare la parte del mondo in cui è deputata a stare anche nel caso in cui le toccasse il pezzo di cielo più in disparte, quello meno in vista e magari più al buio. Ogni bambino che nasce è una stella carica di luce ed è dovere del genitore… Continua a leggere

Caro papà Natale, quest’anno grazie a te, il nostro è stato un Natale davvero speciale. L’albero, il presepe e le luci hanno fatto solo da sfondo all’armonia meravigliosa che ci hai regalato. A volte, piccoli e semplici gesti riescono a rallegrare il cuore più di ogni altro regalo e tu con la tua rossa presenza lo hai permesso. Hai aperto i nostri cuori e hai fatto tornare bambini gli adulti presenti riaccendendo ricordi… Continua a leggere

E ogni anno, da quando tu ci sei, il Natale significa rinnovamento. Lo sento. Suona alla nostra porta proprio ora che abbiamo cacciato via  dubbi e preoccupazioni inutili, forse doverose. Fra qualche giorno inizierà il nostro rituale: sorrisi e canti mentre decorazione per decorazione si animerà nuovamente il nostro albero e in ogni angolo della casa troveremo qualcosa di rosso: una candela, un sottovaso, un fiocco, un centrotavola.

Un figlio è una persona, unica e irripetibile che vive e si esprime attraverso le emozioni e, laddove manca una produzione verbale come nel caso di Mattia, a mio avviso, possono essere più o meno intense. Sforzarsi di capire il loro stato d’animo, le loro espressioni, i  capricci o i loro bisogni, significa rispettarli e ascoltarli nella loro individualità. Quando non ero ancora una mamma “consapevole” leggevo poco di ciò che mi rimandava la gestualità dei… Continua a leggere