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Credo che sopravvivere alla morte di un figlio sia una delle esperienze più tragiche che una donna possa vivere. Forse l’unica in assoluto. La perdita di un figlio ti trascina inevitabilmente in un lungo inverno di sentimenti nel quale il sole ha difficoltà a sorgere. Quella sofferenza è paragonabile ad un mare in tempesta che non vedrà mai calma per quel dolore non potrà mai essere dimenticato, quel dolore lì diventa pelle.

Fra qualche giorno finalmente sarà Natale. Le città splendono ancora con i loro vestiti a festa, con luci e addobbi mentre in ogni angolo spuntano Babbi Natale sorridenti che regalano gioia a  grandi e piccini. Manca poco e continuiamo freneticamente la nostra corsa per sistemare piccoli doni sotto l’albero e, come ogni anno, ci assale la paura di dimenticarne qualcuno. Tipico.  

La settimana scorsa siamo stati al cinema. Era da tanto che volevamo riportarci Mattia e così, senza conoscerne la storia, abbiamo optato per il Viaggio di Arlo. Il film racconta la storia di una famiglia di dinosauri che, a causa di una meteorite, si sono evoluti diventando agricoltori e così, mentre lavorano la terra, Henry e Ida, attendono che le loro tre uova si schiudano. Da esse nasce Libby, una vispa femminuccia, l’energico Buck… Continua a leggere

Sono appena tornata. Ti guardo e il primo pensiero sarebbe  stendermi al tuo fianco, accarezzarti e appoggiare il viso accanto al tuo. Impossibile farlo, gli impegni ci attendono: prima al centro e poi a scuola. Quel cromosoma in più ti obbliga ad essere presente, a lavorare un po’  di più. Ieri è stata la giornata internazionale della disabilità, ti guardo e non vedo diversità, sei perfetto nel tuo sonno tranquillo. Mi siedo… Continua a leggere

La settimana scorsa ho preso parte al convegno sull’autonomia “Autonomia significa futuro” organizzato dall’Aipd di Prato in cui la relatrice è stata la coordinatrice nazionale Aipd Anna Contardi. Ascoltare il suo intervento è stato una risorsa, una ricchezza per il nostro bagaglio genitoriale ancorchè se nel suo interno hai un’esperienza diretta con la disabilità. Durante il nostro essere genitori, spesso si danno per scontate cose,  pensieri e atteggiamenti ed è per questo che, a volte, è… Continua a leggere

Il nostro bambino ha la sindrome di Down e questo è un dato di fatto, un fatto messo nero su bianco dopo soli quaranta giorni dalla  sua nascita, un fatto che se in un primo momento generò confusione e paura ha senz’altro, e per diversi aspetti, rimescolato le carte nella nostra partita con la vita. In quei giorni, quattro anni fa per l’appunto, la posta in gioco cambiò così come cambiarono le prospettive e le priorità… Continua a leggere

Uno dei più grandi doni di cui può godere l’uomo è l’amore, fatto di tutte quelle relazioni gioiose che una volta stabilite, lo accompagnerà nella vita. L’amore spinge l’uomo a ricercare negli altri lo stesso sentimento e così, inevitabilmente, per meravigliosa conseguenze, se ne genera altro. Sono convinta che l’amore che proviamo per il compagno, per il figlio, per l’amico, ci ritorni indietro in una quantità triplicata ogni qual volta nasce spontaneamente e per ragioni sconosciute al cuore e sarà… Continua a leggere

Alle undici e venti di questa mattina mi sono recata alle poste: una fila interminabile ma visto l’impegno improrogabile e il caldo estenuante, ho preferito attendere il mio turno fuori,  sull’uscio. Dopo poco, mi sono accorta di una discussione nata tra due persone e un’operatrice di sportello e pensando alla solita questione di “file non rispettate”, ho sorriso e sono tornata a spippolare al mio cellulare. Una frazione di secondo e faccio per rientrare quando all’improvviso… Continua a leggere

All’inizio è stata dura. Non capivo e avevo paura. Il sorriso di quelle madri mi confondeva e non somigliava per niente a quella strana piega sulle mie labbra. E il cuore? Nemmeno il cuore funzionava più correttamente: i battiti sordi e incessanti non mantenevano più il ritmo.  Mi sentivo come se stessi vivendo la vita di qualcun altro,  sì perchè quella non era la mia vita, non poteva essere la mia. Cosa c’entravo io con… Continua a leggere