Insegnante di sostegno

In questi giorni, per questioni personali,  ho dovuto chiarire alcuni degli aspetti fondamentali che riguardano la vita scolastica degli alunni con disabilità compreso la figura dell’insegnante di sostegno, compiti e sua nomina.  Affidandomi a fonti autorevoli ne ho estrapolato una sintesi che spero possa servire a chi,  come me, si sta affacciando ora in questo ambito e senza per questo volermi sostituire a chi lo fa da anni con esperienza e professionalità.

L’insegnante di sostegno è un insegnante specializzato che viene assegnato alla classe dell’alunno con disabilità (formata da 20 max 22 alunni per ogni handicap certificato) che ha il compito di favorire  situazioni didattiche, formative e relazionali, mirate a realizzare il processo di integrazione in piena contitolarità con gli insegnanti curricolari. Viene individuato dal Dirigente scolastico a seguito della richiesta fatta dalla famiglia corredata da una relazione redatta del proprio neuropsichiatra chiamata Diagnosi Funzionale (Df) nella quale, oltre ad essere riportato il profilo relazionale, motorio e psichico del bambino, saranno richieste anche le ore di sostegno di cui il bimbo necessita.

I docenti di sostegno, come previsto dalla L. 104/92, devono possedere oltre all’abilitazione all’insegnamento anche la specifica specializzazione per poter svolgere quel ruolo e la loro assegnazione deve avvenire con nomina  da graduatorie specifiche e solo laddove queste fossero esaurite, il Dirigente scolastico potrà procedere all’assegnazione di un insegnante curricolare. Non è legittimo che un insegnante di sostegno venga utilizzato per sostituire colleghi curricolari se l’alunno con disabilità è presente  anche qualora si trattasse di dover sostituire un insegnante della stessa classe.

L’insegnante di sostegno lavorerà all’interno della classe insieme alle insegnanti curricolari seguendo il bambino con disabilità, non in un rapporto uno ad uno ma con un gruppetto di compagni che svolgeranno le sue stesse attività finalizzando il tutto alla loro interazione. E’ bene ricordare che per una incisiva integrazione non è fondamentale solo il lavoro dell’insegnante di sostegno bensì il coinvolgimento e la presa in carica da parte degli insegnati curricolari che sono insegnanti di tutti gli alunni compreso quelli con con disabilità  come previsto dalla L. 128/13 c. 1 let. b che prevede la formazione obbligatoria di tutti gli insegnanti rispetto alle didattiche inclusive degli alunni con disabilità o con Bisogni educativi Speciali (BES).

Immagine tratta dal web

 

 

Fonti: http://www.istruzione.it

http://www.coordown.it

 

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