L’assistente scolastico

La figura dell’assistente per l’autonomia e la comunicazione, impropriamente chiamato assistente scolastico, è uno specialista assegnato alla persona disabile e collabora con gli insegnanti, sia curricolari che di sostegno, al raggiungimento degli obiettivi educativi e didattici prefissati. La sua presenza ha lo scopo di facilitare la comunicazione della persona con disabilità con il gruppo classe, la supporta nelle attività e la stimola nello sviluppo delle autonomie. L’assistente per l’autonomia e la comunicazione è espressamente previsto dalla L. 104/92 c. 13 in base alla quale è fatto  OBBLIGO per gli enti locali di fornire l’assistente per l’autonomia e la comunicazione agli alunni con handicap fisici o sensoriali.

Una recente sentenza della Corte Costituzionale, la n. 80 del 2010 evidenzia che le disabilità psichiche, fisiche e sensoriali non essendo omogenee nella gravità va individuato, per ognuna di esse, il meccanismo di rimozione degli ostacoli all’integrazione scolastica tenendo conto del tipo di handicap di ciascuno.  Inoltre una sentenza del Tar del Lazio , la n. 9926 del 2007, afferma che l’assistente all’autonomia e alla comunicazione contribuisce a rendere l’ambiente e un percorso scolastico  facilitato per la persona disabile rendendo fattiva, allo stesso tempo,  l’integrazione dell’alunno. Tale sentenza, presumibilmente, fa riferimento alla nota del Ministero dell’Istruzione, la n.3390 del 2001 che individua tale assistenza come un processo fondamentale di integrazione scolastica volto a garantire costituzionalmente il diritto allo studio.

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Ne va fatta richiesta nella Diagnosi funzionale presentata al dirigente scolastico dell’ente di riferimento: al Comune per la scuola dell’infanzia e di primo e secondo grado e alla Provincia  per la Secondaria di Secondo grado, come disposto dall’art. 139 del D. Lgs 112/98 (Trasferimento delle funzioni statali alle Province e ai Comuni  secondo il principio di sussidiarietà). Il riconoscimento dell’art. 3 c.3 della L. 104/92 (handicap in situazione di gravità) è la certificazione di un diritto e pertanto, laddove ci sia l’esigenza di un assistente per l’autonomia e la comunicazione, le famiglie ne possono richiedere l’assegnazione e in caso di inadempienza da parte dell’ente, lo stesso può essere perseguito giudizialmente. E’ importante che le ore di sostegno non siano minori in quanto prevista l’assegnazione dell’assistente poichè sono figure differenti e ciascuna di essa importante nel proprio ambito.

Fonti: disabili.com

dirittoscolastico.it

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