LOGOPEDIA

LE PAROLE CHE CURANO

Il termine “logopedia” deriva dalla fusione di due parole “logos” e “peideia” che significano rispettivamente parola/discorso ed educazione, quindi, per logopedia si intende educazione alla comunicazione. Il logopedista mira a fornire cambiamenti significativi nel comportamento comunicativo-linguistico attraverso l’utilizzo di  parole finalizzate alla produzione di altre. Si deduce quindi che un intervento  logopedico è il “luogo” dove le parole saranno utilizzate per “curare” con strategie e attività che dimostrino la loro efficacia attraverso l’impiego di metodi.Niente farmaci, solo voce, mani, gesti del professionista per intervenire su problemi di linguaggio e deglutizione, nella riabilitazione della parola. Il gioco diventa una medicina per i bambini, nella nostra professione. Le imitazioni, il “far finta”, la “tombola sonora”, le rime, vengono utilizzate per curare i ritardi e i disturbi del linguaggio (dislessia, disgrafia, specifici come dell’articolazione, dell’eloquio, del linguaggio espressivo e altri.

Di fronte a disturbi specifici di linguaggio il logopedista sceglie oltre alle strategie, il contesto, gli strumenti (giochi vari o giochi di ruolo, lettura di un libro ecc.) e i materiali per produrre situazioni dove le parole conducono e vengono stimolate alla loro riproduzione in maniera indiretta. Le strategie possono essere di diverso tipo: centrate sul bambino, che promuovono l’emergere del discorso, o che modellano il linguaggio. Al centro di tutto e al di la di ogni strategia individuata, c’è l’efficacia di un intervento precoce, per promuovere progressi linguistici a breve termine e per ridurre gli effetti cumulativi del ritardo di linguaggio, che può influire, e molto, sullo sviluppo emotivo e sul comportamento del bambino. Ed è qui, anche data l’età del piccoli pazienti, che il gioco ha un ruolo fondamentale, così come è fondamentale che le attività siano ripetute anche nel contesto familiare, prediligendo l’uso di parole semplici ma di forte impatto comunicativo e inserite in contesti di gioco che il bambino predilige e ne sia attratto.

Fonte: sanità24ore

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: